Incontro importante al Tecnopolo di Reggio Emilia: Cybersecurity e nuove normative UE

Marzo 11, 2026

Cybersecurity e nuove normative UE: grande partecipazione all’evento del Tecnopolo di Reggio Emilia

 

Il 10 marzo 2026 il Tecnopolo di Reggio Emilia ha ospitato l’incontro “Cybersecurity di macchine e componenti: nuovi obblighi UE e azioni pratiche per costruttori e filiere”, promosso da Confindustria Reggio Emilia, dal Gruppo Meccatronico e da Fondazione REI.
L’evento ha registrato un’elevata partecipazione da parte delle aziende manifatturiere, segno di un interesse crescente verso un tema non più rinviabile: l’arrivo delle nuove normative europee in materia di cybersecurity.

Siamo orgogliosi di essere stati invitati come relatori insieme ad altri esperti del settore: un confronto ricco di contenuti, utile alle imprese che vogliono trasformare l’obbligo normativo in un vero vantaggio competitivo.

 

 

Normative in arrivo: l’Europa si sta muovendo velocemente

Nonostante in Italia vi sia ancora la percezione che alcuni obblighi possano essere rinviati o alleggeriti, la realtà è diversa. La Germania sta spingendo per una rapida applicazione dei nuovi regolamenti, perché un quadro normativo rigoroso garantisce ai propri produttori un vantaggio competitivo rispetto ai Paesi che procedono con maggiore lentezza.

Normative come il Cyber Resilience Act, il Regolamento Macchine, la RED e i requisiti di Functional Safety e Cybersecurity (FUSA) sono ormai imminenti e avranno un impatto significativo su progettazione, produzione e gestione del ciclo di vita del prodotto.

Durante l’incontro è stato ribadito più volte che queste normative non sono più una prospettiva futura: arriveranno a breve e cambieranno concretamente il modo in cui le aziende progettano, costruiscono e mantengono i loro prodotti.

 

Un settore consapevole e pronto a reagire

Nel corso dell’evento era percepibile una certa preoccupazione: adeguarsi richiede tempo, investimenti e un cambio di mentalità.
Tuttavia è emerso un messaggio chiaro: molte aziende italiane sono pronte ad agire e hanno già iniziato a valutare come aggiornare prodotti e processi per rispettare i nuovi requisiti europei.

 

Il contributo di 3Motive

Mentre altri relatori si sono concentrati sugli aspetti tecnici delle nuove normative, Ciro Barberio ha scelto di porre l’attenzione sull’impatto complessivo che il Cyber Resilience Act avrà sull’intera organizzazione e sulle diverse funzioni aziendali.

Barberio ha sottolineato un concetto fondamentale: non esiste rischio zero, e la conformità deve riguardare sia i prodotti sviluppati internamente sia i componenti acquistati dai fornitori. La sicurezza non è mai un elemento isolato, ma un risultato di sistema.

Ha inoltre evidenziato tre rischi concreti per chi non si adegua:

  • l’assenza di adeguate misure di functional safety può trasformare una semplice anomalia in un guasto significativo;
  • la non conformità può comportare sanzioni, contenziosi e costosi interventi di retrofit;
  • il danno reputazionale può compromettere in modo serio la fiducia dei clienti e ridurre le opportunità commerciali.

 

 

Un cambiamento che coinvolge tutta l’azienda, non solo il reparto tecnico

Barberio ha ribadito che l’adeguamento non è un semplice aggiornamento tecnico: è una trasformazione aziendale.
Le nuove normative coinvolgono l’intera catena del valore: top management, finanza, vendite, risorse umane, operations, supply chain e post‑vendita.

Adeguarsi richiede un approccio trasversale, che includa pianificazione degli investimenti, formazione continua, processi ripetibili, fornitori affidabili e una capacità strutturata di aggiornare i prodotti lungo tutto il loro ciclo di vita.

 

Sebbene l’adeguamento nasca da un obbligo normativo, i benefici sono tangibili:

Barberio ha inoltre ricordato i principali motivi per cui la conformità può diventare un vantaggio competitivo: maggiore sicurezza, accesso al mercato senza penalità, minori costi nel lungo periodo, reputazione più solida, opportunità globali e una cultura aziendale più matura in tema di sicurezza.

In un contesto competitivo globale, essere conformi significa essere credibili.

 

Le vere difficoltà dell’implementazione: budget e competenze

Barberio ha anche descritto le difficoltà che molte aziende incontrano nel percorso di adeguamento.

  1. La prima riguarda le risorse economiche: non tutte le organizzazioni riescono a destinare budget adeguati per un’implementazione completa e strutturata delle misure di sicurezza. Serve una pianificazione attenta e lungimirante.
  2. La seconda difficoltà è la carenza di competenze specialistiche. Functional Safety e Cybersecurity richiedono conoscenze avanzate, non sempre presenti nei team tecnici interni.

 

 

Visto, che si tratta un cambiamento strutturale che tocca tutti gli aspetti aziendali: valutazioni tecniche, progettazione, processi, gestione della supply chain, formazione, 3Motive offre supporto specialistico e concreto, aiutando le imprese a interpretare le normative, definire architetture corrette e implementare processi robusti.

3Motive dispone inoltre di uno strumento proprietario che permette di gestire la vulnerabilità rapidamente permettendo di verificare immediatamente se il prodotto è immune dai nuovi attacchi informatici pubblicati dall’EFISA aiutando le aziende a rispettare la gestione del prodotto lungo tutto il ciclo di vita.

 

 

La partecipazione all’evento del Tecnopolo di Reggio Emilia è stata un’occasione importante per condividere visione, competenze e strumenti. Per 3Motive le nuove normative rappresentano anche l’inizio di una piccola rivoluzione industriale, che dopo le inevitabili difficoltà iniziali potrà portare il settore locale verso un nuovo traguardo.

 

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