“Responsible”, “In charge of” e “Accountability”: non è solo una questione di traduzione
Nel passaggio da una lingua all’altra, non sempre esiste una corrispondenza perfetta tra i vocaboli. Può accadere che un termine, pur sembrando equivalente, esprima sfumature diverse oppure richiami concetti che nella lingua di arrivo non hanno un preciso corrispettivo. Questo aspetto, apparentemente banale, diventa molto rilevante nella gestione dei progetti, dove la corretta attribuzione di ruoli e responsabilità incide direttamente sull’efficacia dei processi.
Responsabilità: un termine, più significati
Un esempio significativo riguarda il concetto di responsabilità. In italiano il termine “responsabile” viene utilizzato in contesti molto diversi: può indicare il responsabile di una funzione aziendale, il coordinatore di un gruppo di lavoro oppure la persona ritenuta determinante rispetto a un evento negativo, indipendentemente dal ruolo effettivamente ricoperto.
Questi usi rimandano però a concetti distinti. Il responsabile di un’area o di un team di lavoro assume un ruolo attivo di guida, coordinamento e decisione; il responsabile di un evento negativo viene invece spesso percepito come il “colpevole”, con una connotazione prevalentemente passiva o negativa.
Il contributo dell’inglese nella distinzione dei ruoli
In questo contesto, la lingua inglese aiuta a distinguere meglio alcune sfumature operative. Chi è “in charge of” ha normalmente un ruolo di guida, presidio e attivazione; chi è “responsible” può invece essere associato più direttamente a un ambito di monitoraggio, controllo o presidio di una specifica attività.
Questa distinzione è particolarmente utile nei contesti di lavoro multilingue, perché consente di identificare con maggiore precisione il ruolo dello stakeholder con cui ci si confronta. Una persona indicata come “in charge of” sarà, ad esempio, il riferimento naturale quando occorre attivare un processo decisionale, coordinare più interlocutori o gestire un’escalation.
Accountability: responsabilità attiva e orientata al risultato
Ancora più emblematico è il caso di “accountability”. Il termine “accountable” non ha un equivalente diretto in italiano: viene spesso tradotto ancora una volta con “responsabile”, ma questa traduzione non restituisce pienamente il significato operativo del concetto.
L’accountability implica infatti un ruolo attivo: la persona accountable non si limita a svolgere ciò che le compete esplicitamente, ma si assicura anche che i risultati attesi siano prodotti, consegnati e integrati correttamente nel flusso complessivo del progetto o dell’attività. In questo senso, il focus non è sulle istruzioni puntuali, ma sulla comprensione del risultato da garantire e sulla capacità di prevenire interruzioni, ritardi o “zone grigie” dei processi.
Implicazioni pratiche per la gestione dei progetti
Nei progetti aziendali, sempre più spesso sviluppati in contesti internazionali e con documentazione in inglese, usare correttamente questi termini facilita l’attribuzione e l’interpretazione dei ruoli. Anche strumenti come una matrice RASI risultano più efficaci se costruiti con una terminologia coerente e condivisa.
- “In charge of”: indica chi guida, coordina e attiva il processo.
- “Responsible”: identifica chi presidia, controlla o risponde di una specifica attività.
- “Accountable”: definisce chi garantisce il risultato complessivo e il corretto avanzamento del lavoro.
Queste differenze non sono soltanto linguistiche: derivano anche dall’etimologia dei vocaboli, dagli ordinamenti giuridici e dai riferimenti culturali dei diversi Paesi.
Sono regole spesso implicite, ma capaci di influenzare il modo in cui le persone interpretano il proprio ruolo, prendono decisioni e interagiscono nei processi aziendali.
Conoscere queste sfumature permette di ridurre incomprensioni, evitare aree di ambiguità e mantenere fluido l’avanzamento delle attività. I professionisti di 3Motive, grazie a consolidate esperienze in ambito globale, sanno riconoscere queste dinamiche e affrontarle con il giusto rigore operativo.
-Filippo Grosso, 3Motive Director









