Osservatorio Controvento 2026: Innovazione, resilienza e strategie per l’industria italiana
Il 25 marzo 2026, nella prestigiosa cornice di Palazzo di Varignana, si è svolta la presentazione della settima edizione dell’Osservatorio “Controvento”, un appuntamento di riferimento per l’analisi delle eccellenze imprenditoriali italiane.
L’evento, organizzato da Nomisma in collaborazione con CRIF e CRIBIS, ha riunito esponenti di primo piano del panorama industriale nazionale, tra cui il CEO di 3Motive, Ciro Barberio.


Cos’è l’Osservatorio Controvento e perché è rilevante
L’Osservatorio “Controvento” rappresenta uno studio annuale dedicato all’analisi delle imprese italiane che dimostrano capacità di crescita sostenuta anche in contesti macroeconomici complessi e incerti.
L’iniziativa si propone di identificare i driver strategici che permettono a queste aziende di distinguersi in termini di resilienza, innovazione e continuità degli investimenti, fornendo un quadro interpretativo utile per imprese, investitori e stakeholder istituzionali.
I lavori si sono aperti con i saluti istituzionali di Carlo Gherardi e Andrea Bontempi, seguiti dall’introduzione a cura di Luca Piana.
La presentazione dei risultati dell’Osservatorio è stata affidata a Lucio Poma, che ha illustrato evidenze quantitative e qualitative relative alle imprese italiane più performanti in termini di crescita e capacità innovativa.

Messaggio chiave 1:continuità degli investimenti e innovazione
Dall’analisi presentata è emerso con chiarezza un elemento distintivo: le aziende che registrano performance superiori sono quelle che mantengono continuità negli investimenti, anche in fasi di contrazione economica.
La capacità di non interrompere i percorsi di innovazione rappresenta quindi un fattore critico di successo, in grado di rafforzare il posizionamento competitivo nel medio-lungo periodo.
Questo approccio risulta pienamente coerente con la visione strategica di 3Motive e del suo CEO, Ciro Barberio, da sempre orientati allo sviluppo tecnologico e all’adozione di soluzioni avanzate.
Messaggio chiave 2: non sottovalutare il lusso come leva industriale
Un ulteriore insight emerso durante l’evento riguarda il ruolo crescente del segmento del lusso all’interno del sistema industriale italiano.
Nel corso della tavola rotonda, Andrea Pontremoli ha evidenziato come il comparto delle hypercar rappresenti oggi un driver strategico per l’intero settore automotive.
Il lusso si configura sempre più come un ambito ad alta intensità tecnologica, capace di generare innovazione trasferibile anche ad altri segmenti industriali. In questo senso, non rappresenta una nicchia marginale, ma un acceleratore di competenze, ricerca e sviluppo lungo tutta la filiera.
Focus settoriale: automotive, navale e aerospazio
L’analisi settoriale presentata ha evidenziato come comparti quali automotive, navale e aerospaziale risultino tra i più dinamici e promettenti nel panorama industriale italiano.
Questi settori si distinguono per elevati livelli di specializzazione, forte orientamento all’export e crescente integrazione di tecnologie avanzate, confermandosi ambiti strategici per la competitività del Paese.
Il valore del radicamento territoriale
La tavola rotonda dal titolo “Il legame con il territorio paga” ha approfondito il ruolo del contesto locale nello sviluppo delle imprese.
Oltre a Andrea Pontremoli, sono intervenuti Paolo Poma e Christopher Pagani, che hanno sottolineato come il radicamento territoriale, unito a competenze distintive e capacità di innovazione, rappresenti un elemento chiave per affrontare uno scenario geopolitico in continua evoluzione.
La partecipazione di Ciro Barberio conferma il posizionamento di 3Motive all’interno dell’ecosistema delle eccellenze italiane.
L’azienda si distingue per un approccio orientato all’innovazione, alla consulenza avanzata e allo sviluppo di soluzioni tecnologiche in ambiti ad alta complessità, contribuendo attivamente al dibattito su sostenibilità, trasformazione industriale e competitività.
L’evento si è concluso con una sessione di networking e confronto tra imprese, istituzioni e centri di ricerca, creando ulteriori opportunità di collaborazione e sviluppo.
In un contesto caratterizzato da crescente complessità, iniziative come l’Osservatorio “Controvento” rappresentano strumenti fondamentali per interpretare i cambiamenti in atto e supportare strategie industriali basate su dati, innovazione e visione di lungo periodo.











